PROSECCO EXTRA DRY

Il Prosecco extra dry è il vino italiano di maggiore successo al mondo. Le sue caratteristiche organolettiche, la sua freschezza, la frizzantezza delicata e stuzzicante ne fanno un vino perfetto per l’aperitivo e adatto a piatti delicati.

La dicitura extra dry non deve trarre in inganno. In realtà il Prosecco extra dry indica un prosecco più morbido e amabile rispetto a un brut e con un residuo zuccherino che varia tra i 11 e i 17 grammi per litro. Si tratta dunque di un Prosecco ideale da sorseggiare da solo, con gli stuzzichini negli aperitivi o per accompagnare cibi come carni bianche, pesce e formaggi freschi. Infine, è perfetto complemento del dessert.

La grande cura nella selezione delle uve e nei processi di fermentazione hanno conferito al Prosecco DOC Extra Dry Pirani profumi e aromi che sono stati premiati con la medaglia d’oro al Best Wine Award 2021 in Francia.



PROSECCO D.O.C. EXTRA DRY

Medaglia d’oro al Best Wine Award 2021 in Francia

Uvaggio: Glera
Grado Alcolico: 11%
Sapore: Intenso con note di frutta bianca
Colore: Giallo paglierino con elegante perlage
Abbinamenti: Pesce, primi piatti delicati e formaggi
Eccellente anima dell’aperitivo
Temp. di Servizio: 8° C
Formati: 150cl / 75 cl / 20 cl


Versatile


Le caratteristiche del Prosecco extra dry

Un disciplinare stabilisce delle regole rigorose per la coltivazione e la qualità delle uve e i procedimenti di produzione. Questo è indispensabile per ottenere un Prosecco extra dry che esprime le massime qualità organolettiche del vino prosecco con il suo inconfondibile gusto fresco e fruttato. Anche se la parola dry in inglese significa secco, il Prosecco DOC extra dry ha invece un gusto amabile e rotondo al palato. Perché è il termine francese brut che identifica in vino frizzante più secco.

Il vino Prosecco deve essere di un colore giallo paglierino brillante con perlage fine, in equilibrio con la persistenza della spuma. All’olfatto, il Prosecco extra dry è caratterizzato da tipiche note floreali di fiori d’acacia e glicine insieme a sentori fruttati di mela, pera, frutta esotica e agrumi. Si tratta di un vino estremamente elegante e fine con un equilibrio tra le componenti zuccherine e quelle acide. Questo vino trae dal particolare terreno la sua sapidità che arricchisce il bouquet in un’armonia tra morbidezza e vivacità.

Anche il tradizionale metodo di fermentazione “Martinotti – Charmat” contribuisce a esaltare le caratteristiche del Glera e a rendere unico il Prosecco extra dry che è così apprezzato e richiesto dai consumatori italiani e internazionali.

Un libro inglese si intitola Prosecco is Always the Answer – Il Prosecco è sempre la risposta giusta. Infatti questo vino ha reso le bollicine un lusso alla portata di tutti. Il suo gusto leggero e fresco è universalmente apprezzato e lo rende versatile: un drink perfetto per una serata tra amici come per un’occasione importante.



Il disciplinare del Prosecco DOC extra dry

Come tutti i vini DOC la produzione del Prosecco extra dry deve seguire un disciplinare molto rigoroso in cui sono descritte le norme e i procedimenti perché un Prosecco possa ottenere la denominazione di origine controllata.

Il Prosecco è frutto di un legame molto profondo tra territorio, coltivazione dei vitigni e tecniche di fermentazione. Un’unione tra uomo e natura che affonda le sue radici in tempi remoti e che nel Prosecco esprime la sapienza e la tenacia dei popoli di quel territorio.

L’area vocata alla denominazione Prosecco si estende nella zona nord orientale dell’Italia e comprende pianure e colline tra le province di Vicenza, Belluno, Treviso, Venezia, Padova, Pordenone, Udine, Gorizia, Trieste. Quest’area, protetta dalle correnti del nord dalle Alpi e aperta a sud verso l’Adriatico, ha un clima ideale per la coltivazione della vite e la quantità necessaria di precipitazioni estive per assicurare la corretta crescita dei germogli e dei grappoli. A fine stagione, grazie ai venti secchi di bora, si creano elevate escursioni termiche tra giorno e notte che, proprio nella fase conclusiva della maturazione, favoriscono la persistenza delle sostanze acide ma anche il formarsi dei precursori aromatici floreali e fruttati che sono tipici del Prosecco.

Anche il suolo, ricco di minerali e microelementi, concorre a una buona produttività e dona alla bacca quell’equilibrio di zuccheri e di componenti chimico-sensoriali che rende il Prosecco così inconfondibile e con un grado alcolico moderato. La vendemmia si svolge di solito nelle settimane centrali di settembre. Viene svolta manualmente con un’accurata selezione degli acini. Il processo di affinamento avviene sotto pressione per 3 mesi con il classico metodo “Martinotti – Charmat”, mentre l’ultima fase di spumantizzazione si ottiene con l’imbottigliamento e si raggiunge un tasso alcolico dell’11%.

Il disciplinare impone tra le altre, anche la resa per ettaro, verifica la zona di produzione, e controlla le caratteristiche chimico-fisiche e gradazione alcolica minima. Solo alla fine dell’iter è possibile ottenere la dicitura Prosecco DOC extra dry.

I migliori abbinamenti per gustare un Prosecco extra dry

A causa del suo contatto per tempi più lunghi con i lieviti, lo champagne è caratterizzato da sapori più vicini a quelli del pane o pane tostato e da delicati aromi di agrumi. Il Prosecco invece, grazie alla fermentazione pressurizzata in autoclave, lascia intatti i sapori fruttati tipici delle uve Glera. Il Prosecco è un bouquet armonico e delicato di note fiorite e di sentori di frutta bianca come mela e pera. Insieme alle componenti zuccherina e acida, lo rendono adatto a numerosi abbinamenti e si presta anche a preziosi mix per aperitivi tradizionali o di tendenza.

Per la sua freschezza con acidità e sapidità equilibrate e il finale lungo e persistente, il Prosecco extra dry è ideale da solo come aperitivo e si accosta bene agli stuzzichini perché lascia la bocca sempre fresca e pulita, pronta per un nuovo assaggio.

La sua delicatezza esalta gli antipasti di verdura o di pesce ma anche zuppe, risotti e primi piatti a base di pesce o verdure. La sua acidità lo rende perfetto anche per controbilanciare gli zuccheri dei dessert. Si può affermare che un buon Prosecco extra dry può accompagnare con successo tutto il pranzo: dall’antipasto al dolce.

Tuttavia il Prosecco sa impreziosire anche i cocktail, e le nuove tendenze di mixology lo rendono il protagonista degli aperitivi: dal classico Bellini, al diffusissimo Spritz fino alle inedite ricette dei fantasiosi bartender.


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