PROSECCO BRUT

Il Prosecco brut è un vino frizzante caratterizzato da un basso residuo di zuccheri che gli conferisce un sapore fresco, equilibrato e piacevole al palato. Le note olfattive fruttate, principalmente di pera e mela, rendono il Prosecco brut un vino spumante ideale per l’happy hour, da solo o con stuzzichini e finger food. Grazie alla delicatezza del suo corpo, il Prosecco brut si può considerare anche un vino da pasto, ideale per molti abbinamenti dagli antipasti ai primi piatti, dai secondi fino ai formaggi.

Un brut è dunque un vino “trasversale” perfetto nelle occasioni più diverse: buffet, aperitivo e sulla tavola perché una piacevole sensazione citrica e una bella sapidità esaltano i buoni abbinamenti e lasciano la bocca fresca e pulita.

Per l’equilibrio dei sentori e dei sapori, il Prosecco DOC Brut Pirani è stato insignito con la medaglia d’argento al Best Wine Award 2021 in Francia. Portare in tavola queste bollicine significa portare gioia e piacevolezza in tavola e rendere memorabili i momenti preziosi della nostra vita.



PROSECCO D.O.C. BRUT

Medaglia d’argento al Best Wine Award 2021 in Francia

Uvaggio: Glera
Grado Alcolico: 11%
Sapore: Buon corpo, asciutto, ricorda il fruttato con sentori di mela e di pera.
Colore: Brillante, giallo paglierino.
Abbinamenti: Ottimo come aperitivo, ideale accanto a formaggi freschi, pesce crudo, tartufi.
Temp. di Servizio: 8° C
Formati: 75 cl


Deciso


Prosecco DOC brut, dry, extra dry e dolce: quale scegliere?

I termini come “brut”, “dry”, “extra dry” o “demi sec”, che spesso si trovano accanto a Prosecco, sono termini che si riferiscono al residuo zuccherino presente nel vino e quindi indica se questo è più o meno dolce.

Infatti, a seconda dello zucchero presente, i vini spumanti sono divisi in tre macro categorie: secchi, morbidi e dolci. Accanto a queste esiste una distinzione più specifica, una vera è propria classificazione, che aiuta a comprendere le differenti tipologie di spumante. Si distinguono sette gradi zuccherini diversi:

  • pas dosé o brut nature con zucchero inferiore ai 3 gr/l. Sono i vini dal sapore deciso e secco, con un residuo zuccherino inferiore o uguale a 3 grammi per litro. Caratterizzati da note molto fresche, sono adatti a pietanze salate e sapide, antipasti, primi piatti e ricette di carni bianche e pesce.
  • extra-brut con zucchero compreso tra 0 e 6 g/l. Gli extra brut sono secchi e con una spiccata nota acidula, sono indicati per tutto il pasto: dagli antipasti ai formaggi non troppo stagionati.
  • brut: con al massimo 12 gr di zucchero per litro. Il termine viene dal francese brut che letteralmente significa “grezzo”, “puro”. Indica una scarsa dolcezza e un sapore leggermente acidulo e fruttato. La sua freschezza lo rende un passepartout adatto a pasteggiare o da sorseggiare come aperitivo.
  • extra-dry con tenore di zucchero compreso tra 12 e 17 g/l. Anche se il nome può ingannare, in realtà questo vino non è spiccatamente secco ma arrotondato da una lieve nota dolce e caratterizzato da un sapore morbido e fruttato, adatto a carni bianche e pietanze delicate ma anche formaggi freschi.
  • dry o sec-asciutto-abboccato con un residuo zuccherino: compreso tra 17 e 32 g/l. È più morbido e amabile dell’extra-dry. Sono vini spumanti adatti a formaggi e frutta secca e fresca e per chi non ama accompagnare i dessert con vini troppo dolci.
  • demi-sec o medium dry con zucchero tra 32 e 50 g/l. Spesso ottenuti dalla spumantizzazione di vitigni aromatici e semi-aromatici, come la Malvasia, il Moscato e la Glera. Con il loro gusto dolce, gli spumanti demi-sec sono il massimo in abbinamento con i dessert, soprattutto con quelli al cucchiaio. Si tratta spesso di bollicine preziose come il Prosecco di Valdobbiadene spumantizzato demi-sec.
  • dolce: con quantità di zucchero superiore a 50 g/l. Qui la percezione del gusto dolce è netta e va abbinato ai dolci lievitati. Infatti, il gusto di questi prodotti di pasticceria viene esaltato dall’abbinamento con il Prosecco dolce, mentre si sconsiglia l’accompagnamento con un brut o extra-brut.


Come abbinare al meglio un Prosecco brut

Il Prosecco brut, con il suo corpo asciutto e delicato, ricco di sentori piacevolmente freschi, è sicuramente un vino versatile e adatto a numerosi abbinamenti. Ma bisogna ricordare che alcuni cibi sono esaltati dal gusto secco, altri abbinamenti sono sconsigliati perché i sapori troppo decisi coprono la delicatezza e i profumi del vino. A grandi linee si può dire che il Prosecco brut va d’accordo con cotture semplici e leggere con cui crea un’armonia delicatache esalta la naturale bontà delle materie prime dei piatti. Sono invece da evitare cibi troppo elaborati, con cotture prolungate o troppo saporite che vanificherebbero tutti i sentori del Prosecco. Quindi no a fritture anche se di pesce, stufati e in genere piatti di carne rossa e formaggi stagionati. Assolutamente da evitare, contrariamente a quanto si pensa, il degustare un Prosecco brut con il dessert o con i lievitati, dove il gusto troppo corposo degli impasti coprirebbero il vino.

La delicatezza dei profumi fruttati e floreali di Prosecco brut, lo rende perfetto per spuntini e piatti freschi estivi. Può accompagnare ricche insalatone a base di verdure, ma può anche essere degustato con riso freddo arricchito con pollo e frutta esotica.

Prosecco brut e antipasto o happy hour

L’aperitivo o l’happy hour è il momento privilegiato dove gustare il Prosecco in versione brut.

Il fine perlage, le note floreali e fruttate ben si accompagnano a stuzzichini a base di verdure e taglieri di salumi e formaggi. Bisogna solo fare attenzione che questi non siano troppo stagionati o saporiti, speziati o affumicati. Molto riuscito l’accostamento con sushi, sashimi e pesce cotto.

Naturalmente il Prosecco brut è il re degli aperitivi: la base nobile di Spritz e Bellini, tra i cocktail di maggior successo al mondo.

Prosecco brut e primi piatti

Il Prosecco brut è un vino che può essere usato per tutto il pasto ma anche nei primi va osservata la regola di non abbinarlo a piatti troppo saporiti, complessi e strutturati. Quindi è perfetto per risotti sia a base di verdure che di pesce. Ma anche per crêpe sempre con verdure come spinaci e ricotta o radicchio con toma fresca. Attenzione a non usare mai sughi e condimenti con pomodoro perché l’acidità del pomodoro non si sposa con quella del Prosecco.

Prosecco brut e secondi piatti

Oltre al pesce e ai crostacei, il Prosecco brut può essere accostato a torte salate e preparazioni da forno con verdure arricchite da formaggi freschi come ricotta, tome non stagionate e pecorini giovani. Torte pasqualine e frittate con verdure saranno degnamente esaltate dal brut. Soprattutto le verdure come il radicchio vedranno il loro sapore amarognolo bilanciato e mitigato dal Prosecco brut. Può anche essere usato in cottura per sfumare, così da dare aromaticità e acidità, un tocco davvero gourmet!

Prosecco brut e dolci

Il Prosecco brut non va abbinato ai dolci perché questi hanno bisogno di un vino dolce e non secco. Sempre! Dunque, meglio rivolgersi a versioni più amabili come un dry o un extra-dry che esalterà il fine pasto in modo egregio.


SCOPRI LA COLLEZIONE PROSECCO PIRANI

VALDOBBIADENE PROSECCO D.O.C.G. PIRANI
Valdobbiadene Prosecco D.O.C.G.

Scopri


PROSECCO D.O.C. MILLESIMATO PIRANI
Prosecco D.O.C. Millesimato

Scopri


PROSECCO D.O.C. EXTRA DRY PIRANI
Prosecco D.O.C. Extra Dry

Scopri


PROSECCO D.O.C. ROSÉ PIRANI
Prosecco Rosé

Scopri